ancora morti sul lavoro

TARANTO, Francesco giovane operaio di Palagiano, aveva solo 40 anni. E due figli…      

21/02/2010 16:40 | LAVORO PUGLIA

Francesco giovane operaio di Palagiano, aveva solo 40 anni. E due figli. Un’altra vita spezzata semplicemente perché cercava di lavorare per sostenere adeguatamente la sua famiglia, semplicemente perché il lavoro è un sacrosanto diritto di ogni cittadino della Repubblica Italiana, come recita quell’art. 1 della Costituzione che il Ministro Brunetta vorrebbe eliminare. Due bambini e una moglie (che ho personalmente conosciuto nella mia esperienza professionale), che non rivedranno più il loro papà, un’altra famiglia distrutta. Una “guerra continua”, a cui bisogna assolutamente porre fine, come ha più volte ammonito il Presidente della Repubblica. Ma una tragedia immane (quasi 1.200 morti all’anno) a cui un popolo anestetizzato dal grande fratello, piuttosto che da storie di escort, si è ormai assuefatto. Anche in questa occasione, scriveremo belle parole, esprimeremo la solidarietà umana alla famiglia, ma dopo due giorni ce ne saremo dimenticati, sino al prossimo orrendo omicidio. E’ ora di dire basta, è ora che la coscienza civile si ribelli e questo diventi un impegno di lotta forte e prioritario di sindacati, partiti, movimenti , di quanti continuamente si riempiono la bocca di difesa della vita e della dignità del lavoro. Ma bisogna dire con decisione basta anche alle indulgenze, agli ammiccamenti, ai rimballi di responsabilità. E bisogna colpire duramente ed in maniera esemplare tutti coloro che sono responsabili di tali tragedie, senza dimenticare le gravi responsabilità politiche di chi, come l’attuale maggioranza parlamentare, ha attenuato sanzioni penali ed amministrative per i padroni delle aziende. Vanno accertate e rapidamente colpite le responsabilità di chi ingaggia a nero i lavoratori e viola ogni più elementare norma di sicurezza, ma vanno anche accertate e colpite le responsabilità di chi ha il dovere istituzionale inalienabile della vigilanza sul territorio per prevenire e colpire sul nascere interventi abusivi, come sembra essere accaduto in questo caso, ma anche in altri recenti episodi verificatisi nella nostra provincia. E qui vi è, certo, la competenza delle Forze dell’Ordine e dell’Ispettorato del Lavoro, che devono essere dotati di maggiori mezzi e risorse, ma vi sono anche competenze e responsabilità di Comuni e Provincia .Questo lo dobbiamo a Francesco e a tutti gli altri lavoratori che volevano semplicemente lavorare per vivere, nongià morire per il facile arricchimento di padroni e imprenditori senza scrupoli.

Il Segretario Provinciale PRC TARANTO Preneste Anzolin

ancora morti sul lavoroultima modifica: 2010-02-23T17:55:00+01:00da paoloteruzzi
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