“Berlusconi ineleggibile”: 50mila firme in 24 ore.

“Berlusconi ineleggibile”: 50mila firme in 24 ore.
Flores d’Arcais ai lettori di MicroMega:
“Mobilitazione straordinaria per l’appello”

Cari amici di MicroMega, le adesioni all’appello perché venga applicata la legge del 1957 che rende Berlusconi ineleggibile stanno arrivando ad un ritmo impressionante e imprevisto (nelle ore di punta più di una al secondo!). A metà pomeriggio di sabato abbiamo superato le 50 mila firme, benché due sole testate, Repubblica e Il Fatto quotidiano, abbiano dato notizia dell’iniziativa.
Chiedo perciò a ciascuno di voi di moltiplicare l’impegno, facendovi voi stessi “mass media” di questa iniziativa, mandando il testo dell’appello e il link per la raccolta delle firme (http://bit.ly/fuoriberlusconi ) a tutte le persone delle vostre mailing list, contatti facebook, ecc., mandando lettere ai giornali e alle testate televisive che seguite perché facciano informazione corretta e diano conto dell’iniziativa, e ai neo-eletti del vostro collegio perché si impegnino a far rispettare la legge.
La posta in gioco è davvero straordinaria: c’è infatti la concreta possibilità, se gli eletti al Senato del M5S pretenderanno il rispetto della legge e metteranno gli eletti del Pd con “le spalle al muro” (si assumerebbero infatti una responsabilità micidiale, se una volta di più salvassero il Caimano in barba alla legge, e perderebbero di colpo altri milioni di voti), che Berlusconi esca definitivamente dalla scena politica, e sia costretto ad affrontare le sue pendenze giudiziarie come un cittadino eguale agli altri, senza più l’usbergo di privilegio della “Casta” anche di fronte ad eventuali mandati d’arresto.
Con la newsletter di MicroMega vi terremo informati con frequenza quotidiana dell’evolvere dell’iniziativa.
Paolo Flores d’Arcais

 

Nei vari siti che intendono aiutare, per far firmare mettere questo link: http://bit.ly/fuoriberlusconi 

 

Il testo dell’appello:

 

FIRMA ANCHE TU PER CACCIARE BERLUSCONI DAL PARLAMENTO

(facendo applicare la legge 361 del 1957)

 
Una legge sul conflitto di interessi, che rende Berlusconi ineleggibile, esiste già. Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli chiedono al nuovo Parlamento che venga finalmente applicata, e Berlusconi non avrà più nessuna immunità di impunità.

Berlusconi non era e non è eleggibile. Lo stabilisce la legge 361 del 1957, che è stata sistematicamente violata dalla Giunta delle elezioni della Camera dei deputati. Nel 1994 (maggioranza di centro-destra) e nel 1996 (maggioranza di centro-sinistra, primo governo Prodi), un comitato animato da Vittorio Cimiotta (“Giustizia e libertà”) e composto da Roberto Borrello, Giuseppe Bozzi, Paolo Flores d’Arcais, Alessandro Galante Garrone, Ettore Gallo, Antonio Giolitti, Paolo Sylos Labini, Vito Laterza, Enzo Marzo, Alessandro Pizzorusso, Aldo Visalberghi, e sostenuto da una campagna stampa del settimanale “l’Espresso”, organizza i ricorsi dei cittadini elettori, ricorsi che vengono respinti dalla Giunta delle elezioni della Camera (con l’unico voto in dissenso dell’on. Luigi Saraceni, che il centro-sinistra non confermerà nella Giunta del 1996) con la motivazione che l’articolo 10 comma 1 della legge dichiara in effetti che non sono eleggibili “coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica”, ma che “l’inciso ‘in proprio’ doveva intendersi ‘in nome proprio’, e quindi non applicabile all’on. Berlusconi, atteso che questi non era titolare di concessioni televisive in nome proprio”.

Palese interpretazione da azzeccagarbugli, poiché come scrisse il presidente emerito della Corte Costituzionale Ettore Gallo “ciò che conta è la concreta effettiva presenza dell’interesse privato e personale nei rapporti con lo Stato”.
Tanto è vero che la “legge Mammì” del 6 agosto 1990, n° 223 sulla disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato stabiliva all’art. 12 il “Registro nazionale delle imprese radiotelevisive” e all’art. 17 comma 2 precisava che “qualora i concessionari privati siano costituiti in forma di società per azioni ecc. … la maggioranza delle azioni aventi diritto di voto e delle quote devono essere intestate a persone fisiche, o a società ecc. … purché siano comunque individuabili le persone fisiche che detengono o controllano le azioni aventi diritto al voto”.

MicroMega decide perciò di riprendere quella battaglia di legalità ormai ventennale attraverso due iniziative: un appello di un gruppo di personalità della società civile, sui cui raccogliere on line le adesioni di tutti i cittadini (con l’obiettivo di migliaia e migliaia di firme), e il fac-simile del ricorso, che potrà essere attivato da ogni elettore del collegio senatoriale per il quale opterà Berlusconi. Nell’ultimo giorno valido (20 giorni a partire dalla proclamazione degli eletti), MicroMega organizzerà la consegna di massa dei ricorsi alla Presidenza e alla Giunta delle elezioni del Senato.

Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli

FIRMA L’APPELLO




FAC-SIMILE DI ESPOSTO

(con firma autenticata presso notaio o ufficio del Comune) da parte dei cittadini elettori della Circoscrizione del Senato per la quale avrà optato Berlusconi

Al Presidente del Senato della Repubblica
Al Presidente della Giunta delle elezioni del Senato della Repubblica

Oggetto: ineleggibilità di un neo-eletto al Senato della Repubblica

Il sottoscritto ***** *******, nato a ***** (prov. di *****) il */**/**** e residente a *******, via ************ n.**

premesso

che sono iscritto alla lista elettorale della Circoscrizione ********

premesso

che alle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013 in detto Collegio risulta eletto Senatore il signor Berlusconi Silvio

tenuto conto che

il signor Berlusconi Silvio è il referente economico di una società concessionaria di frequenze televisive e che pertanto si trovava e si trova in condizioni di ineleggibilità al Parlamento italiano secondo l’articolo 10, comma 1, numero 1 del DPR 30/3/1957 n°361

chiedo che sia dichiarata l’ineleggibilità del signor Berlusconi Silvio da membro del Senato della Repubblica e la conseguente decadenza dal mandato.

Con ossequio
****** **********

lì, ******* **marzo 2013

 


“Berlusconi ineleggibile”: 50mila firme in 24 ore.ultima modifica: 2013-03-04T09:24:35+01:00da paoloteruzzi
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