Ma che genitore 1 e 2?! La solita speculazione

Utilizzo del termine “genitore”: una dichiarazione della delegata Seibezzi

In merito alla proposta di sostituire nella modulistica i termini “madre” e “padre” con la parola “genitore”, la delegata del sindaco di Venezia ai Diritti civili, Politiche contro le discriminazioni e Cultura lgbtq, Camilla Seibezzi, ha precisato quanto segue:

“Non ci sarà alcun numero a fianco al termine ‘genitore’, quindi nessun ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’. Tale provvedimento volto all’osservanza delle indicazioni dell’Unione Europea, adotta disposizioni già in vigore da anni in molti altri Paesi europei, dall’Inghilterra alla Francia, alla Finlandia e oltre. Si tratta di utilizzare un termine che sia onnicomprensivo ed adeguato a rappresentare tutti i tipi di famiglia e a tutelare al meglio ogni minore.

Il diritto dei figli di tutti viene prima di tutto. Tutte le famiglie hanno infatti pari dignità, siano esse composte da un unico genitore, da una coppia eterosessuale o omosessuale, da genitori adottivi o genitori affidatari. Si tratta di estendere a tutti i minori il diritto di vedere riconosciuti e tutelati i propri legami affettivi e di cura, così come già avviene in materia di diritto minorile. Essere cittadino italiano non esclude il fatto di essere veneto e poi veneziano, tanto quanto essere genitore non esclude il fatto di potere essere madre e padre, ma sposta solo l’accento dalla materia della procreazione alla capacità genitoriale, ovvero l’unica vera garanzia e tutela di uno sviluppo cognitivo affettivo e sociale equilibrato.”

In allegato una foto della delegata Seibezzi

Venezia, 5 settembre 2013 / sn

 
Ma che genitore 1 e 2?! La solita speculazioneultima modifica: 2013-09-06T00:55:40+02:00da paoloteruzzi
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