PENA DI MORTE IN IRAN – APPELLO

Iran – pena di morte – Nemat Safavi

Andrea 앤드류 25 novembre alle ore 21.26 Rispondi
Cari tutti,
vi giro questa iniziativa la cui validita’ mi sembra indiscutibile. Ho verificato l’attendibilita’ della notizia personalmente: fatela girare (soprattuto se siete moderatori d un forum)

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Stefano De Pace 25 novembre alle ore 14.18
Buonasera Ragazzi,

domani è il terzo Giovedì per Nemat, domani chiederemo ancora una volta il conto alle autorità Iraniane. Vogliamo che Nemat e gli altri ragazzi siano liberati e che cessino le esecuzioni in Iran. Oltre al telefonare alle Ambasciate Iraniane in Italia inviamo in ma

ssa questo appello all’Ambasciatore. Il nostro paese non può restare inerme difronte a così tanta inciviltà.

Ritroviamoci domani in questo gruppo per discutere insieme sulle prossime azione da intraprendere per salvare Nemat, lasciate un pensiero nella bacheca per lui, per il suo sogno di liberà e per l’Iran che sarà…

L’indirizzo dell’Ambasciatore è: info@iranembassy.it

—TESTO DA INVIARE—

Egregio Sig. Ambasciatore,

Nemat Safavi è in attesa che la Corte Suprema dell’Iran ratifichi la decisione del 2008 che lo condanna a morte per impiccagione, condanna emessa dal Tribunale Provinciale di Ardabil. Nemat, nel 2006, è stato accusato dal tribunale di Ardabil di praticare la sodomia quando aveva solo 16 anni, è stato arrestato e tutt’ora rimane in prigione senza garanzie di sicurezza.

Nemat adesso ha 19 o 20 anni. Mehdi Pouran, di 17 anni, e altri 3 ragazzi (Hamid Taaghi, Ebrahim Hamidi e Mohammad Rezai) sono stati condannati a morte dopo essere stati incriminati nel maggio 2008 per aver avuto relazioni omosessuali anche se i quattro rgazzi hanno sempre negato quanto loro addebbitato. Nonostante la mancanza di prove, il Tribunale Penale di Tabriz ha deciso il 20 luglio del 2008 di condannarli a morte.

L’elenco continua con Loghman Hamzehpour e Hamzeh Chavi condannati a morte per atti omosessuali nel febbraio 2008 nella città di Sardasht. Fino ad oggi, non si sa nulla di loro, e neanche di Moshen G., un altro ragazzo processato per “lavat-e iqabi” (sesso anale).

Tutto ciò succede nonostante il fatto che l’Iran abbia firmato due accordi internazionali con i quali si è impegnato per la salvaguardia dei minorenni.
L’eventuale esecuzione di Nemat Safavi rappresenterebbe una violazione della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici e della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia con le quali la Repubblica Islamica dell’Iran si è impegnata a tutelare e proteggere i minori e non condannare a morte chi, al momento dei fatti contestati come reato, fosse minorenne.

Per tutti questi motivi Le chiedo, come massimo rappresentante del suo Paese qui in Italia, che la Repubblica Islamica dell’Iran rispetti gli accordi che ha firmato e che, conseuntemente, riesamini le sentenze di Nemat Safavi, Mehdi Pouran e degli altri minori che si trovano nelle medesime condizioni.

Le sarei immensamente grato se mi informasse della situazione di queste persone, e Le pregherei gentilmente di impegnarsi personalmente in questa causa, chiedendo alle autorità competenti del suo paese, l’apertura di un’indagine completa, e che prenda in considerazione quanto previsto nella Dichiarazione universale dei diritti umani che non fa rienrare i fatti contestati ai giovani citati tra quelli considerabili come reati.
In attesa di Sue notizie, La prego di accettare i miei più cordiali saluti.

—TESTO DA INVIARE—

PENA DI MORTE IN IRAN – APPELLOultima modifica: 2009-11-25T21:41:00+01:00da paoloteruzzi
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