volazioni dei diritti umani in iran

da www.amnesty.it

COMUNICATO STAMPA 
CS149-2009

RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SULL’IRAN: MAI COSI’ TANTE VIOLAZIONI
NEGLI ULTIMI 20 ANNI

La situazione dei diritti umani in Iran e’ la piu’ negativa degli ultimi
20 anni. Lo ha dichiarato oggi Amnesty International, presentando un
rapporto sulla repressione seguita alle elezioni presidenziali di giugno.

‘La leadership iraniana deve assicurare che le numerose denunce di
torture, stupri inclusi, di uccisioni illegali e di ulteriori violazioni
dei diritti umani siano sottoposte a indagini approfondite e indipendenti’
– ha dichiarato Hadj Sahraoui, vicedirettore del Programma Medio Oriente e
Africa del Nord di Amnesty International. ‘I membri delle milizie e delle
forze di sicurezza che si sono resi responsabili di violazioni dei diritti
umani devono essere chiamati a rispondere del loro operato, nessuno
escluso’.

Amnesty International ha anche sollecitato la Guida suprema, l’Ayatollah
Ali Khamenei, a consentire la visita in Iran di due esperti-chiave delle
Nazioni Unite in materia di diritti umani, affinche’ possano contribuire
allo svolgimento delle indagini.

‘La Guida suprema dovrebbe ordinare al governo di invitare il Relatore
speciale dell’Onu sulla tortura e quello sulle esecuzioni sommarie e
arbitrarie, onde assicurare che le indagini siano rigorose e indipendenti.
Finora le indagini annunciate da varie autorita’ iraniane sono sembrate
determinate piu’ dalla volonta’ di coprire le violazioni che di accertare
la verita’’ – ha spiegato Sahraoui.

Il rapporto di Amnesty International descrive violazioni sistematiche
avvenute prima, durante e soprattutto dopo le elezioni di giugno, quando
le autorita’ hanno fatto ricorso alle milizie Basiji e alle Guardie
rivoluzionarie per sopprimere le proteste di massa convocate a seguito del
contestato esito del voto.

Il rapporto comprende testimonianze di persone arrestate nel corso delle
proteste, alcune delle quali sono state costrette a lasciare il paese.

Nelle ultime tre settimane, oltre 90 studenti sono stati arrestati e ad
altri e’ stato impedito di proseguire gli studi, col chiaro intento di
evitare la ripresa delle manifestazioni e spingere gli studenti a non
continuare a chiedere il rispetto dei diritti umani e della liberta’
accademica.

‘Il governo iraniano deve dimostrare di aver voltato pagina rispetto a
quanto accaduto in estate, garantire che la gestione dell’ordine pubblico
nel corso delle proteste sara’ basata sul rispetto degli standard
internazionali in materia di uso della forza e, infine, togliere dalle
strade i Basiji e le altre forze di sicurezza’ – ha affermato Sahraoui.
‘Chiunque sia arrestato deve essere protetto dalla tortura e dagli altri
maltrattamenti, i prigionieri di coscienza devono essere rilasciati e
coloro che sono stati condannati al termine di processi iniqui, compresi i
‘processi spettacolo’ che hanno rappresentato una parodia della giustizia,
devono ottenere una revisione dei casi oppure essere rilasciati. Tutte le
condanne a morte devono essere commutate e gli imputati in attesa di
giudizio devono essere processati in modo equo’.

Ulteriori informazioni
Le autorita’ iraniane hanno istituito due organismi per indagare sulla
crisi post elettorale e sul trattamento dei detenuti: un comitato
parlamentare e una commissione giudiziaria composta da tre persone. Non e’
noto quale mandato e quanto potere siano stati conferiti ai due organismi
e le conclusioni del comitato parlamentare non sono state rese pubbliche.

Manfred Nowak, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, e
Philip Alston, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni
extragiudiziali, sommarie e arbitrarie, hanno chiesto di visitare l’Iran e
sono in attesa di una risposta ufficiale.

Secondo fonti ufficiali, nella violenza post elettorale sono state uccise
36 persone. L’opposizione parla di oltre 70 manifestanti.

In tutto il paese, dopo le elezioni, sono state arrestate 4000 persone,
delle quali circa 200 rimangono in carcere.

Nonostante numerose richieste, negli ultimi 30 anni le autorita’ iraniane
hanno costantemente negato ad Amnesty International l’autorizzazione a
visitare il paese. L’Ambasciata di Teheran a Londra da almeno cinque anni
rifiuta qualsiasi comunicazione o richiesta d’incontro da parte
dell’organizzazione per i diritti umani.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 10 dicembre 2009

Per approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 – cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it

 

ciao

volazioni dei diritti umani in iranultima modifica: 2009-12-30T23:48:00+01:00da paoloteruzzi
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