30/01/2013

Muore Xu Liangying, la protesta al regime cinese

Xu_Liangying

Xu Liangying è un nome che non dice molto.

Eppure a questo nome è indissolubilmente legata una delle pagine di riscatto più significative della storia moderna: le proteste di Piazza Tiananmen.
Fra i primi membri del Partito Comunista Cinese, con l'avvento di Mao Zedong Xu Liangying fu condannato a 20 anni di lavori forzati nelle campagne cinesi; una punizione per la sua opposizione al neonato regime.  Leggi online.

 

 

 

..................

23/12/2012

India: proteste e indignazione per l'ennesimo stupro di gruppo

Una ragazza ventitreenne è stata spogliata, picchiata e violentata lo scorso 16 dicembre a New Delhi, mentre si trovava su un autobus, suscitando shock e indignazione [en, come i link successivi] i...
 
 
 
 
 
 
...........

10/11/2012

Rassegna stampa da Pechino

La Sala del popolo, a Pechino (Carlos Barria, Reuters/Contrasto)Proteggere il diciottesimo congresso. (Zaobao)Quando sono saltato su un taxi, dopo...
 
 
 
 
 
.....

08/11/2012

China opens Communist Party congress

 
Chinese President Hu Jintao urges a clampdown on corruption as ruling party begins leadership transition.
 
 
 
 
 
 
 
 
.........

07/11/2012

L’Africa che cambia: la Cina

L’Africa cambia. E’ un fatto incontestabile. Vi propongo questo breve brano. E’ l’incipit del mio libro “Buongiorno Africa”.In Africa Orientale io – bianco, indigeno europeo – sono sempre stato, in...
 
 
 
 
 
....

31/05/2012

Cina, 600 tibetani arrestati

Il clima si è ancora di più inasprito quando due tibetani, lo scorso 27 maggio, si sono dati fuoco, gesto ripreso anche da una giovane madre bruciatasi nella regione di Aba

22/05/2012

Saviano e la Cina

Alcune puntualizzazioni in merito al monologo di Roberto Saviano a Quello che (non) ho sui laogai, i campi di lavoro cinesi. Quello che Saviano non...

07/04/2012

Morto Fang Lizhi, ispirò la protesta di Tienanmen

Ispirò il movimento studentesco per la democrazia (represso nel sangue col massacro del giugno 1989 su piazza Tienanmen) lo scienziato cinese Fang ...

26/03/2012

India, la speranza e le paure


VITA .it Quotidiano delle 13
  India, la speranza e le paure
  Ciao,
il nuovo numero del Quotidiano delle 13 è online. Puoi scaricarlo in versione pdf cliccando sul link qui sotto

  SCARICA
 
Il Quotidiano delle 13 raggiunge gratuitamente tutti gli iscritti a Vita, dal lunedì al venerdì. 

Non rispondere a questa mail: la casella di posta non viene monitorata. Per non ricevere più il Quotidiano e per qualunque comunicazione scrivi a web@vita.it . 

 

20/03/2012

Italians 'safe', Maoists extend deadline by 24 hrs

Orissa government today said the two Italians taken hostage by Maoists in Kandhamal district were "safe" as the ultras extended the deadline.

12/03/2012

La Cina scopre il deficit

A febbraio, il Dragone ha registrato il deficit più alto dal 1989: 31,5 miliardi di dollari, che fanno ancora più effetto se li si confronta co...

29/02/2012

Sugli scontri in Xinjiang

La notizia di nuovi scontri nello Xinjiang diffusa ieri dall’agenzia cinese Xinhua ha fatto il giro del web. Incerti i motivi che hanno portato all...

30/01/2012

La “tribù delle formiche”: quando i giovani cinesi si ribellano

 

La “tribù delle formiche”: quando i giovani cinesi si ribellano

 

LEGGI TUTTO QUI: http://www.cafebabel.it/article/40052/tribu-formiche-giov...

 

 E ANCORA: 


Immagine a cura di © Kristof

2012, il drago cinese infiamma l’Europa

新年快乐! Il 23 gennaio ha segnato l'ingresso nel nuovo anno lunare cinese, sotto il segno del dragone, il quinto dei dodici che compongono lo zodiaco. I nati sotto questo segno hanno dalla loro una grande forza d'animo, un naturale carisma e una buona dose di fortuna: qualità che tornerebbero sicuramente utili ai nostri dirigenti europei. Non a caso, sono nati nell'anno del drago (1964) il primo ministro portoghese, Pedro Passos Coelho, e il suo collega ceco, Petr Nečas. Mentre tutti gli europei sono ancora in attesa di scoprire quello che il 2012 ha in serbo per loro, alcuni fortunati (come i parigini e i londinesi) potranno assistere di persona ai festeggiamenti, previsti per domenica 29 gennaio.

Il nostro dossier

La “tribù delle formiche”: quando i giovani cinesi si ribellano di cafebabel.com, Veronica Maiella

Chi ha paura del dragone cinese? di Agata Jaskot

La Cina risorge, l'Europa tramonta di john hickman

Ai Weiwei e la giustizia cinese: quali responsabilità per l'Europa? di Manon Benlolo-S.

Parole cinesi di Aurélien BORDET

 

GRAZIE

29/01/2012

#Cina: il #Tibet brucia, dove sono gli intellettuali cinesi?

Cina: il Tibet brucia, dove sono gli intellettuali cinesi?

 
 
 

Dal 2009, si contano in Cina almeno 17 casi di auto-immolazioni di Tibetani. L’ultimo risale [zh, come tutti gli altri link eccetto ove segnalato] al 15 gennaio scorso. La discussione pubblica sulle proteste dei Tibetani sono state monopolizzate dai mezzi di comunicazione di controllo statale che accusano il Dalai Lama [it] e i media occidentali di incitare alla violenza e al terrore.

In onore di sette monaci tibetani che si sono auto-immolati. Dharamsala, India (14 ottobre 2011) Copyright © Demotix

Tra gli intellettuali e i netizen cinesi la reazione è sostanzialmente di indifferenza, se paragonata ad altri episodi di auto-immolazione, come nel caso della demolizione di Yihuang [it]. Alcuni netizen si domandano: “dove sono finiti gli intellettuali?”

degewa

Immagine del profilo di @degewa

La poetessa tibetana Woser (@degewa) è sempre tra i primi su Twitter a diffondere le notizie tibetane alle comunità cinesi. Il 15 gennaio, dopo aver letto la notizia dell’auto-immolazione di un monaco tibetano vicino al Tempio Ge’erdeng ad Aba, nel Sichuan, ha scritto...

 

LEGGI TUTTO QUI:http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cina-il-tibet-br...

 

GRAZIE

17/01/2012

India, autoctoni trattati come bestie. Il video del ‘safari umano’

India, autoctoni trattati come bestie. Il video del ‘safari umano’

 
 
 
I Jarawa – I Jarawa sono i probabili discendenti dei primi gruppi africani che si sono spostati fuori dall’Africa. Fino al 1998 non hanno cercato contatti con l’esterno, al di fuori della riserva naturale. Nomadi, 403 membri in totale che si spostano a gruppi di 40-50 persone, vivono cacciando la selvaggina della giungla e raccogliendo ciò che cresce spontaneamente. Dagli anni ‘70, con la costruzione di una superstrada che attraversa la giungla, si sono di fatto aperte le porte a coloni, bracconieri, taglialegna e turisti (e alle malattie che questi portano con sé, contro le quali i Jarawa non hanno sviluppato difese immunitarie). Da vent’anni Survival International, associazione che si occupa dei diritti delle popolazioni indigene, lamenta il crescente rischio di estinzione della tribù e si batte affinché venga rispettata l’ordinanza del 2002 che prevede la chiusura della superstrada. In questo modo, si potrebbe garantire il diritto dei Jarawa ad autodeterminarsi e a decidere per conto proprio se cercare o meno contatti con l’esterno.

15/01/2012

diritti umani in corea del nord

Yodok stories

 
 
 

 

Andrzej Fidyk, Yodok stories
Norvegia 2009

La scomparsa di Kim Jong-il, con il seguito di parossistiche manifestazioni di lutto e oceaniche adunate, ha scatenato la pubblicazione di aneddoti sul Caro leader nordcoreano. Il rischio è quello di dimenticare, tra curiosità pop e video virali, i crimini contro l’umanità di cui è stato responsabile, come i misteriosi campi di concentramento dove si stima che siano rinchiuse oltre 200mila persone, condannate a subire fame e torture fino alla morte.

Pochi riescono a fuggire in Corea del Sud, ma alcuni di loro hanno unito le loro esperienze, per raccontarle in un discusso musical di denuncia. Il documentario di Andrzej Fidyk, disponibile su Snagfilm, ne segue la produzione.

Internazionale, numero 931, 13 gennaio 2012

#CINA: ADESSO TOCCA A NOI!

"Adesso tocca a noi"

 
 
 
Oh, finalmente siamo dinuovo davanti a un computer e soprattutto davanti a Chinesews, che torna con una notiziuccia ritrovata negli archivi di Focus, pubblicata dalla stessa rivista nell'edizione del mese di gennaio.
Nell'articolo in questione parla Fan Gang, forse il maggior economista cinese vivente, ex-studente a Harvard.
Mr. Fan parla della inesorabile crescita cinese, di come essa avrà un impatto molto forte con l'occidente sviluppato e consumista e di come anche la Cina voglia appropriarsi di tutto ciò che a essi è mancato per secoli, secoli nei quali in occidente non è mancato (quasi) nulla.
Eccovi qua il link:
http://www.focus.it/dal-mondo/economia/l-economista-cines... (in fondo alla pagina troverete l'indice con i link di tutte le pagine dell'intervista e le riflessioni su di essa)

Buon Anno nuovo a tutti!!
Chinesews

12/01/2012

#Tibet. La protesta del quindicesimo monaco ( da NO MAS!)

Tibet. La protesta del quindicesimo monaco

 
 
 

FreeTibetTibet. Una delle più grandi battaglie da portare avanti nel nuovo anno deve diventare questa: la sopravvivenza del Tibet. La società civile non può più tirarsi indietro.

Il 2012 si è aperto nel peggiore dei modi per la comunità tibetana, ovvero nello stesso che ha scandito il 2011 e gli anni precedenti. Pochi giorni fa il numero dei monaci che si sono immolati per protestare contro la repressione cinese negli ultimi dieci mesi è salito a quindici. Nove, in tutto, le immolazioni che hanno portato alla morte.

Nyage Sonamdrugyu, 40 anni, considerato un “lama” (ovvero un reincarnato), si è dato fuoco nella provincia nord-occidentale cinese di Qinghai, che fino ad ora non aveva conosciuto simili atti di protesta.

Stando a quanto riporta l’agenzia di stampa Xinhua, il corpo è stato trattenuto dalla polizia fino a che una folla inferocita ha scatenato una manifestazione di protesta. Il monaco, conosciuto come “Sopa” apparteneva al monastero di Nyanmo, nella prefettura autonoma tibetana di Golog, ai confini con la regione autonoma del Tibet e gestiva un orfanotrofio a Darlang.

È fino ad ora considerato il monaco più importante che si sia immolato, e questo non fa che accrescere la portata della protesta tibetana nei confronti del regime cinese.

La media delle immolazioni, nell’ultimo anno, supera quella di una al mese. Una media insostenibile, e che non può più passare sotto silenzio.

Il Tibet sta gridando, ma il mondo non vuole sentire e, salvo rare eccezioni, sembra dividersi fra chi ha deciso di chiudere definitivamente gli occhi e chi li apre solo sporadicamente, trascinato dalle mode che, troppo spesso, portano alcune proteste sulle pagine dei giornali per qualche settimana, per poi farle ricadere nel silenzio.

Leggi gli altri articoli sul Tibet

 grazie

#Cina 2011: repressioni, rivolte popolari e cyber-attivismo

Cina 2011: repressioni, rivolte popolari e cyber-attivismo

 
 
 

Il 2011 è iniziato con un giro di vite da parte delle autorità cinesi per prevenire il dilagare della cosidetta ‘Rivoluzione Araba dei Gelsomini' ed è terminato con una serie di rivolte di una popolazione stanca a causa della corruzione delle autorità locali e delle acquisizioni illegali di terreni.

 

leggi tutto qui: http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cina-2011-repres...

 

 

Continuano le proteste degli operai

 
 
 

Un centinaio di lavoratori della fabbrica Foxconn, una delle principali produttrici di gadget elettronici, minacciavano di gettarsi dal tetto. Protestavano contro le condizioni di lavoro.

‘Mass suicide’ protest at Apple manufacturer Foxconn factory – Telegraph

 

 

 

 

grazie

26/12/2011

Filippine: stato di calamità nazionale dopo il tifone Sendong

Filippine: stato di calamità nazionale dopo il tifone Sendong

 
 
 

Il presidente filippino ha dichiarato lo stato di calamità nazionale [en, come i link successivi] dopo che la tempesta tropicale Sendong (Washi nel codice internazionale) ha distrutto gran parte dell'area settentrionale dell'isola di Mindanao, nel sud del Paese. Secondo fonti del Governo, 1080 persone hanno perso la vita e altre 1.000 continuano a mancare all'appello, dopo che la settimana scorsa Sendong ha provocato inondazioni nelle città di Cagayan de Oro e Iligan.

 

leggi tutto: http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/filippine-stato-...

 

grazie

20/12/2011

Corea del Nord, è morto il dittatore Kim Jong Il

Corea del Nord, è morto il dittatore Kim Jong Il

 
 
 
Il dittatore nordcoreano Kim Jong Il è morto. Aveva 69 anni. Ad annunciarlo, questa mattina, è stata una presentatrice della televisione di stato, spiegando che il leader carismatico si è spento durante un viaggio in treno ”sopraffatto da grande stanchezza mentale e fisica”. Nonostante si dica che Kim abbia avuto un infarto nel 2008, negli ultime [...]

17/12/2011

ai weiwei racconta la sua detenzione in cina

Ai Weiwei racconta

 
 
 

L’artista cinese racconta la sua detenzione. “In Cina le legge non esiste”. dice.

“En China no hay ley” | Internacional | EL PAÍS

 

grazie

07/12/2011

ancora scioperi in cina

L’inverno caldo cinese

 
 
 

Gli scioperi dei lavoratori nel paese non si fermano.

Ancora scioperi in Cina

 

 

grazie

28/11/2011

Cina, politica economica a una svolta?

Valori.it

 

Cina, politica economica a una svolta?

 
 
 
L'esecutivo cinese potrebbe tagliare i requisiti di capitale per tutte le banche a partire dal primo trimestre del prossimo anno. E, in linea generale, potrebbe annunciare una netta svolta...

24/11/2011

La Cina conquista il Senegal: commercio, investimenti e interessi del Celeste Impero

La Cina conquista il Senegal: commercio, investimenti e interessi del Celeste Impero

 
 
 
“In meno di 10 anni, la Cina è riuscita là dove la Francia ha fallito: ricostruire le infrastrutture, aprire linee di credito e, soprattutto, ridare coraggio”.

21/11/2011

South Asia’s water

Acque tempestose

 
 
 

Il prossimo conflitto indo-pachistano potrebbe non riguardare il Kashmir, ma i grandi fiumi dal corso comune. E la Cina non resterà a guardare.

South Asia’s water: Unquenchable thirst | The Economist

 

 

grazie

20/11/2011

Cina: 58 milioni di bambini abbandonati?

Cina: 58 milioni di bambini abbandonati?

 
 
 

Nell’ultimo mese ha destato molto scalpore, specialmente online, la foto di una bambina che tiene il proprio fratellino tra le braccia durante una lezione in classe. L'immagine riflette una piaga sociale di vecchia data: bambini abbandonati nei villaggi dai genitori costretti a emigrare in città.
A seguito di tanto clamore, il dibattito online è stato ridimensionato, le parole chiave “Il fratellino vuole dormire” (弟弟要睡了) sono state eliminate e sono divenute introvabili nei maggiori motori di ricerca come Sina, Baidu, Sohu quando, a partire dal 7 novembre 2011, la discussione ha assunto un tono sempre più politico. Intanto però, a tutt'oggi, le stime parlano di 58 milioni di “bambini abbandonati”.

 

leggi tutto qui: http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-58-milioni-...

 

grazie

11/11/2011

Cina: gli spazi internazionali e la ‘minaccia' di Taiwan

Cina: gli spazi internazionali e la ‘minaccia' di Taiwan

 
 
 

Un mese fa il Segretario di Stato Hillary Clinton ha scritto che l'Asia è ora il focus delle operazioni diplomatiche, economiche e strategiche [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato] della politica estera statunitense. Per la regione asiatica ciò rappresenta un fattore di stabilità e, al contempo, di instabilità. Tutto dipenderà prevalentemente dall'evoluzione delle relazioni sino-americane, mano a mano che i due Paesiimpareranno a muoversi all'interno dello stesso teatro geopolitico.

In Cina, la faccenda tende ad essere interpretata come una cospirazione, finalizzata all'accerchiamento del Paese. La scorsa settimana, il direttore dell'Istituto dell'Asia orientale presso l'Università nazionale di Singapore,Zheng Yongnian, ha pubblicato un post sul suo blog [zh], in cui tratta l'argomento. All'interno, un estratto dal suoultimo libro [zh] “La strada che conduce al potere: la Cina e la riorganizzazione degli equilibri tra forze mondiali” (通往大国之路:中国与世界秩序的重塑), che uscirà a fine mese:

中国的地缘政治非常特殊。中国周边有21个国家(与中国陆地相邻的国家有15个,同中国隔海相望的国家有6个)。从上往下,有朝鲜、日本,接下来是东南亚国家,再下来是印度、缅甸。中国是世界上唯一被核武器包围的国家。中国有安全感吗?如果墨西哥、加拿大要发展核武器,美国拼了老命也不会让它们发展。

La Cina si trova in una situazione geopolitica estremamente particolare. È circondata da 21 paesi (15 raggiungibili via terra e 6 via mare), che, da nord a sud, comprendono la Corea del Nord, il Giappone, i paesi del Sud-est asiatico, l'India e il Myanmar. La Cina è l'unico paese al mondo ad essere circondato da armi nucleari. Dovrebbe forse sentirsi al sicuro? In fondo, se il Messico o il Canada decidessero di dotarsi di armi nucleari, gli USA farebbero di tutto per impedirglielo.
Rivendicazioni territoriali nelle acque del Mar Meridionale Cinese. Immagine disponibile su Wikipedia

Rivendicazioni territoriali nelle acque del Mar Meridionale Cinese. Immagine disponibile su Wikipedia

中国没有国际空间,拿海权来说,中国有海权吗?没有。往东,走不出去,有美、日、澳大利亚、新西兰等国挡着,往印度洋,有印度。印度的唯一假想敌是中国。现在唯一剩下的是南海,但美国等国都对南海感兴趣,如果那里被堵住,中国一点出海口都没有。中国连航空母舰都没有,怎么去投送兵力?怎么去履行国际责任?更不用说国际领导权。

La Cina non ha uno 'spazio internazionale'. Ad esempio: ha forse qualche possibilità di estendere il suo potere territoriale via mare? Non può andare ad est, bloccata com'è da USA, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e altri ancora. Verso l'Oceano Indiano c'è l'India. Rimane soltanto il Mar Cinese Meridionale [it], dove gli Stati Uniti e altri paesi hanno degli interessi. Se viene bloccata lì, alla Cina non resta nemmeno un accesso al mare. Per giunta, non ha portaerei sue. Ma allora, come potrebbe mai dispiegare le sue truppe? O adempiere ai propri obblighi internazionali? Senza contare l'impossibilità di assumere un qualche ruolo nella leadership internazionale.

Sara K. ha commentato con una interessante osservazione il mio ultimo post:

Se la Cina ci tiene tanto a prevenire la diffusione della “teoria della minaccia cinese”, dovrebbe smetterla di puntare missili su Taiwan - se le forze armate cinesi avessero accesso a Taiwan, sarebbe molto più facile per loro attaccare il Giappone. Ma, se punti un missile contro qualcuno, è difficile che gli altri non ti vedano come una minaccia.

scritto da John Kennedy · tradotto da Marta Fulcheri · articolo originale [en] 

 

da global voices

14/10/2011

Gulag, crisi alimentare e vino francese: quel che sappiamo della Corea del Nord

Gulag, crisi alimentare e vino francese: quel che sappiamo della Corea del Nord

 
 
 
di Mirko Orlandi Quello della Corea del Nord è uno dei regimi più longevi ancora in piena attività. La famiglia Kim governa incontrastata il paese dal 1948. Dopo 63 anni di regime, nella Repubblica Democratica Popolare di Corea (nome più ironico non potrebbe esserci) vengono violati i più elementari diritti umani e le foto satellitari [...]
 
 
Aggiungi a SpecialiCondividiCondividi con notaMantieni come da leggereInvia a

09/10/2011

Bahrein, gas lacrimogeni contro i manifestanti

Bahrein, gas lacrimogeni contro i manifestanti

 
 
 
A Manama, capitale del Bahrein, durante la processione per ricordare la morte del sedicenne Ahmed Jaber, la polizia ha tentato disperedere le migliaia di partecipanti tramite gas lacrimogeni. Secondo  gli attivisti, nella morte del ragazzo sarebbero coinvolte le forze dell’ordine.
 
 
Aggiungi a SpecialiCondividiCondividi con notaMantieni come da leggereInvia a