eddytoriale 142 (architettura e territorio)

Ecco l’incipit dell’eddytoriale 142: “La strategia che subisce il territorio è chiara. Basta una parola per esprimerla: saccheggio. Non è praticato da una banda di predoni, ma da un gruppo di persone che s’è impadronito dello Stato, cioè del dispositivo che trasforma le parole (le idee, le intenzioni, gli interessi) in fatti”. Di questo saccheggio del territorio si cerca, nell’eddytoriale, di riassumere gli obiettivi, i passaggi logici, le armi, ci si interroga sugli errori che “noialtri” abbiamo commesso per consentire che quella strategia si affermasse, e ci si domanda infine che possiamo fare per contrastarla, nell’ambito degli specifici strumenti di cui i frequentatori di questo sito in qualche modo dispongono.
Il saccheggio divampa. Le pagine che raccogliamo in eddyburg lo testimoniano ogni giorno. Molte sono anche le reazioni, le resistenze e le proposte alternative (ancora più numerose le prime che le seconde). Danno speranza alcuni grandi episodi collettivi: quello per l’acqua pubblica, che ha avuto per ora uno straordinario soccesso, al cui raggiungimento molti amici di eddyburg hanno partecipato. Un buon segnale, e vanno coltivate le condizioni perché giunga fino alla vittoria (cioè alla vittoria dei tre referendum), ma il fronte della protesta e della proposta deve allargarsi e consolidarsi.
Oltre che all’informazione su ciò che va male (moltissimo) e ciò che va bene (molto meno), nel sito continuiamo a offrire elementi di riflessione sulle ragioni per cui il saccheggio avviene, sulle consapevolezze che occorre maturare per cercar di interromperlo, sui lineamenti di un possibile modo alternativo di regolare i rapporti tra uomo e territorio, tra società e città.  I momenti di crisi sono anche i momenti in cui ciascuno di noi – oltre a lavorare nella società per tentar di ridurre i danni – deve anche approfondire la riflessione per comprendere e imparare a ricostruire. Cosa non facile, visto che non sono solo screpolati gli intonaci, ma disgregate le fondamenta.
A settembre, al consueto appuntamento della Scuola di eddyburg, alcuni di noi si rivedranno per quattro giorni e ragioneranno nel quadro di questi temi: in particolare, sulla questione della rendita, dei meccanismi della sua appropriazione privata, dei modi possibili per contenerla e ridurne gli effetti. Un successivo appuntamento per alcuni degli amici di eddyburg sarà l’iniziativa a Teano, il 24-26 ottobre, del quale vi daremo preso ulteriori informazioni, dove si cercherà di riflettere con moltissimi altri sulla possibilità di un nuovo patto tra italiani, anche nella riflessione sul primo Incontro di Teano (ricordate Garibaldi e Vittorio Emanuele II?)e sulle sue condizioni e conseguenze.

Il luogo intervallo di tempo che è trascorso tra gli eddytoriale 141 e 142 ha prodotto due conseguenze: la grande distanza tra l’ultima newsletter e questa, e l’eccessiva lunghezza dell’eddytoriale. Cercherò di essere più bravo nel futuro. Vi segnalo che in calce  dell’eddytoriale suddetto potete scaricarne il testo – riformattato in .pdf per essere meglio leggibile.

Per andare alla homepage cliccate http://eddyburg.it

 

grazie

eddytoriale 142 (architettura e territorio)ultima modifica: 2010-07-12T23:10:02+02:00da paoloteruzzi
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