UN GOVERNO CHE INGRASSA, A NOSTRE SPESE, I GESTORI DEL GIOCO D’AZZARDO

Il titolo sopra è mio – Natalino Balasso è un grande!


 
 
La discussione parlamentare sul gioco d’azzardo mette in luce, se ce ne fosse bisogno, il cortocircuito del nostro sistema economico e produttivo. È evidente che per qualcuno il gioco d’azzardo rappresenti un giro d’affari considerevole. È altresì evidente che lo Stato ci guadagna con le tasse, anche se, a differenza di quanto fatto con le sigarette elettroniche in pratica affossando un settore economico a suon di supertasse, con il gioco d’azzardo lo Stato non solo ci va leggero, ma facilita le cose agli speculatori della riffa. L’Europa ci aveva multato per 98 miliardi, poi diventati 2,5 miliardi, ma gli speculatori pagheranno solo 610 milioni, il resto sarà caricato sulle tasse di tutti. Perché il governo voglia favorire un settore non solo immorale ma che spinge i deboli al fatalismo si spiega solo col fatto che, evidentemente, nella maggioranza c’è chi è direttamente implicato nel traffico della disperazione. Il governo è stato battuto ed è passata la mozione della Lega di impedire nuove aperture di sale giochi per un anno. Ovviamente gli operatori del settore protestano perché questo mortifica i guadagni, anche se a dir il vero non avevano protestato quando lo Stato ha deciso di far pagare le loro tasse a noi.
Ora il cortocircuito è sotto gli occhi di tutti. Se lo Stato siamo noi, perché i proventi del gioco d’azzardo vengono distribuiti tra pochi (e qui voglio sorvolare sulle infiltrazioni mafiose del settore) mentre le loro tasse vengono pagate da noi e se il governo agisce per conto nostro, perché fa il nostro danno e il vantaggio di quei pochi? Per conto di chi sta agendo questa politica? E in che direzione ci porta questa idea di economia? Dovremo sperare che ci siano più disperati perché le slot machine si riempiano di spiccioli? È davvero questo il futuro che sogniamo?
 
Balasso testimonial videopoker

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=wfrr5c7xhEM#t=22

C’è una guerra in atto e la stanno conducendo terroristi in giacca e cravatta. Ai poveracci non rimane che una soluzione e lo Stato gliela fornisce. (trascri…




aggiungo importante commento:
Sergio ZanattaScusa Balasso ma ci sono alcuni errori nella ricostruzione della faccenda. La multa di 98 miliardi è stata data dalla Corte Dei Conti, NON dalle autorità europee, alle concessionarie dei giochi E ai dirigenti di A.A.M.S. (AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO) per non aver ottemperato all’obbligo contrattuale di collegare entro la data disposta dalla concessione le slot. E’ un Danno Erariale NON un’evasione fiscale. L’indagine è stata condotta dal colonnello Repetto che ha trovato che per ANNI non erano state collegate le slot e dove erano state collegate molte volte NON rispondevano al sistema centrale nei tempi previsti. Per questo sono state calcolate delle multe di 50 EURO per ogni ora di scollegamento dalla rete, ecco da dove arriva quella cifra. Per la stessa ragione sono stati multati i dirigenti AAMS che invece di mandare la finanza a sigillare le slot non collegate ha consentito il funzionamento con pagamenti a forfait. Naturalmente la vicenda è durata e dura a lungo perchè ci sono le sentenze e i ricorsi con i tempi Italiani. Una precisazione poi sui dati di gioco, nel 2012 sono stati giocati 80 miliardi di euro più di metà nelle slot e vlt che tolgono dalle tasche dei giocatori il 25 % o il 12 % del movimento cioè la SPESA per i giochi automatici è di circa 10 miliardi di Euro che vengono divisi a metà tra stato e filiera delle concessionarie dato che le tasse sono del 50 %.

UN GOVERNO CHE INGRASSA, A NOSTRE SPESE, I GESTORI DEL GIOCO D’AZZARDOultima modifica: 2013-09-05T23:40:00+02:00da paoloteruzzi
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento